Gestione del turismo: un master per trovare nuove brecce di mercato

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Il Master in Economia e Gestione del Turismo Ciset – Ca’ Foscari compie 25 anni e continua a battere la strada dell’avanguardia. Non è un caso che il 98% degli studenti trovi lavoro entro un anno dal diploma. E i live projects, lavori su commissione a tutti gli effetti, che impegnano gli studenti negli ultimi mesi di studio, ne sono la prova.

Trovare brecce di mercato e terreni ancora inesplorati è stata la sfida proposta quest’anno da Jumbo Tours a 5 gruppi di studenti del Master in Economia e Gestione del Turismo. Agli allievi del Master 2016-17 è stato chiesto di studiare quattro mercati europei – Francia, UK, Germania, Spagna – e poi le offerte a livello internazionale su alcune piattaforme e di trovare l’idea di tariffa, sconto, promozione, piano a cui nessuno in questi mercati ha ancora pensato. Un compito molto difficile, se si pensa che ormai nel settore dei prezzi, tra tariffe dinamiche, sconti 3×2, flash deal, last minute, early booking, ecc. il turismo ha ormai percorso e inventato mille soluzioni. Un lavoro, però, che ha richiesto agli allievi di mettere in campo e sviluppare non solo la loro capacità di analisi, ma anche la loro creatività: la combinazione perfetta di competenze per i manager di domani. E non è un caso che il responsabile del progetto per Jumbo Tours sia un ex studente dello stesso Master in Economia e Gestione del Turismo. Proporre innovazione in un contesto già così ricco di soluzioni, ha infatti richiesto di studiare le caratteristiche dei vari mercati, capire nel dettaglio le logiche degli operatori dell’intermediazione che vi operano e trovare la bussola nel complesso e frastagliato universo della distribuzione online e offline delle camere d’albergo. Il lavoro svolto dagli studenti ha dimostrato che in realtà esistono molte possibilità finora tralasciate per soddisfare segmenti numerosi, ma per ora quasi dimenticati, aumentare la flessibilità e la convenienza sia a favore del turista sia di albergatori e intermediari, superare problematiche legate alla Brexit, migliorare la fidelizzazione anche in un tipo di distribuzione in cui sembra che il prezzo sia la sola chiave.

Un altro gruppo di studenti della stessa classe master, invece, si è occupato di intelligenza artificiale per prevedere le cancellazioni: il progetto si chiama Bookinguess. Uno dei dilemmi chiave del business alberghiero è prevedere i “no show”. Una prenotazione cancellata all’ultimo significa perdere completamente l’entrata, poiché è impossibile immagazzinare le notti e rivenderle più tardi. Finora, risolvere il dilemma e quindi calcolare una quota di possibile overbooking è stata responsabilità di direttori e revenue manager, con il supporto di qualche strumento, che però non riesce ad essere sufficientemente preciso da capire nel dettaglio quale prenotazione tra quelle previste per un certo giorno è a rischio di cancellazione. Quindi, se poi arriva la famiglia che aveva prenotato la tripla, ma non la coppia che aveva una doppia si resta comunque con una camera libera, ma bisogna gestire una famiglia arrabbiata. Il progetto sviluppato da un gruppo di studenti del Master in Economia e Gestione del Turismo 2017 nell’ambito dei live projects, mira proprio a risolvere il dilemma utilizzando le potenzialità offerte dall’IA. Con il supporto di Promoservice, committente del progetto, gli studenti hanno addestrato una rete neurale a prevedere le cancellazioni, sulla base dei dati forniti da alcuni alberghi: un’attività innovativa e sperimentale che ha consentito ad allievi che sapevano poco di intelligenze artificiali di entrare in contatto diretto con questi strumenti, che saranno a breve parte integrante del loro lavoro come professionisti del settore turistico. Ottimi sono stati anche i risultati: pur non essendo ancora perfetti costituiscono un’enorme passo avanti in un aspetto del revenue management in cui gli hotel procedono a tentoni e, soprattutto, permettono di prevedere le probabilità di cancellazione di quella prenotazione nello specifico.

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