Ventisette comuni italiani premiati con le spighe verdi

0
109

Ventisette comuni italiani premiati con le spighe verdi. Sono un segnale dell’attenzione al territorio, alla qualità della vita, all’ambiente rurale anche quando vengano assegnate a località marittime. A deciderle, come nel caso delle bandiere blu, la sezione italiana della ong danese Foundation for Environmental Education presente in 73 Paesi del mondo. Come per le Bandiere Blu, l’iter è piuttosto serio e segue lo schema Uni-En Iso 9001-2008. Al gruppo di lavoro hanno dato un contributo diversi enti, dai ministeri competenti (Ambiente, Agricoltura, Cultura) al comando Unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri fino all’Ispra e al Cnr.

Fra gli indicatori ci sono la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo. E ancora le produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata, le aree naturalistiche, l’arredo urbano e l’accessibilità.

Undici le regioni coinvolte dai riconoscimenti, due in più rispetto alla precedente edizione (Lazio e Abruzzo) mentre Marche, Toscana e Campania sono le tre con il maggior numero di Spighe Verdi. La prima con sei località (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), la seconda con cinque (Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona) ex aequo con la Campania (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea). Seguono, con due località per regione il Lazio (Canale Monterano e Gaeta), la Puglia (Ostuni e Carovigno) e la Sicilia (Ragusa e Menfi). Una Spiga Verde, invece, per ognuna delle restanti regioni: Piemonte (Alba), Liguria (Lavagna), Veneto (Caorle), Umbria (Montefalco) e Abruzzo (Giulianova).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here