Fiesole e le sue otto ville con giardino

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Adagiata in un dolce paesaggio collinare punteggiato da olivi, pini e cipressi, Fiesole offre uno straordinario panorama su Firenze. Andare a Fiesole vuol dire godere di arte, ma anche di natura, della tranquillità dei suoi paesaggi, del fascino discreto delle sue ville, della bontà del suo olio e vino. La magia del paesaggio fiesolano, raccontata e disegnata nei secoli da pittori, scrittori, poeti ed artisti di ogni genere, ha resistito nel tempo ed ancor oggi incanta anche il turista più distratto.

VILLA PEYRON
La villa, il giardino all’italiana e l’ampio parco si trovano in una bellissima posizione con una vista spettacolare su Firenze. Il toponimo del luogo prende la denominazione da una fonte cinquecentesca, immersa nel rigoglioso bosco a monte della villa e che fornisce, per caduta, l’acqua necessaria al funzionamento delle numerose fontane presenti nel giardino e nel parco. La Villa, verosimilmente, fu costruita su rovine di epoca etrusca, delle quali vi sono tracce evidenti nei sotterranei e nelle immediate vicinanze, come i muri ciclopici emergenti nel parco; col passare dei secoli fu sottoposta a rifacimenti e trasformazioni fino ad arrivare all’aspetto attuale per opera dell’architetto Giovannozzi, nei primi del Novecento. Il giardino, articolato su tre terrazzamenti degradanti verso sud, è organizzato in un parterre di bosso, lungo l’asse della villa. È a Paolo Peyron che si deve la realizzazione del lago e del sovrastante complesso architettonico e monumentale. Le statue, di pregevole fattura, che ornano il giardino, al posto di quelle andate distrutte durante l’ultima guerra mondiale, provengono dalle ville venete del Brenta.
via di Vincigliata, 2. Per info: tel. 055 20066206 info: www.bardinipeyron.it

VILLA NIEUWEKAMP – RIPOSO DEI VESCOVI
La villa, sorta su una preesistente casa colonica di proprietà della Badia Fiesolana, fu trasformata in residenza signorile nel XIX secolo. Il nome “Riposo dei Vescovi” deriva dal fatto che qui sostavano i Vescovi durante le loro salite verso Fiesole. Nel 1926 diventò l’abitazione del pittore, incisore ed architetto olandese Wynand Otto Jan Nieuwenkamp, che legò strettamente il luogo al suo nome ed alla sua persona. Dopo lunghi viaggi nelle Indie Olandesi e alcune peregrinazioni in Italia, attratto dal clima e dal paesaggio, W.O.I.N. (così firma ogni suo disegno), scelse Fiesole per realizzare quella che definì “La Villa sulla Collina”. Per venticinque anni curò personalmente la decorazione della villa e fece ingrandire il parco secondo un gusto eclettico e fantasioso. A tale lavoro dedicò due volumi: il primo illustrato da foto ed il secondo da splendidi disegni di suo pugno. Il giardino è uno scenario verde con un particolare fascino decadente. Fontane, statue, arredi marmorei sono sparsi in vari angoli del giardino, così come erano stati voluti e realizzati dall’artista. Molti gli oggetti e le statue di fattura orientale, raccolti da Nieuwenkamp durante i suoi viaggi: un gong in bronzo, una statua di Buddha e grandi conche ed orci in terracotta dell’Impruneta.
Via Vecchia Fiesolana, 62 – Per info: tel. 055 599223 (non chiamare dalle 14:00 alle 16:30)

VILLA MEDICI O BELCANTO
È una delle ville più antiche appartenuta alla famiglia Medici ed è, tra le ville medicee, quella meglio conservata e, nello stesso tempo, quella meno conosciuta.
Fu fatta costruire da Cosimo il Vecchio. Secondo Vasari, suo figlio Giovanni la fece ristrutturare dall’architetto di famiglia Michelozzo. Studi recenti, tuttavia smentiscono questa prima ipotesi e ne attribuiscono il progetto a Leon Battista Alberti. Edificata tra il 1451 ed il 1457, come risulta dalle denunce catastali, è un tipico esempio di costruzione del primo rinascimento, con finestre riquadrate da cornici in pietra serena ed ampie logge aperte sul panorama. L’aspetto della villa è molto diverso rispetto altre ville medicee: è scomparsa la componente difensivo-militare, quindi mancano le torrette, i camminatoi sopraelevati, il fossato. Le logge sono un chiaro segno di apertura verso l’esterno a differenza delle fortificazioni “chiuse” per esigenze difensive. La personalità di Giovanni Medici si manifestò nel forte ridimensionamento della componente agricola e produttiva della villa in favore di una totale dedizione allo svago. Era infatti la prima volta che una residenza di campagna si dotava di giardino anziché di tenuta agricola. Nel 1469 ne divenne proprietario Lorenzo il Magnifico che vi trascorse lunghi periodi in compagnia di poeti e letterati appartenenti all’Accademia Neoplatonica, quali Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Agnolo Poliziano.
Via Beato Angelico, 2 – Per info: www.villamedicifiesole.it

VILLA DI MAIANO
La villa ed il suo giardino, posti in posizione dominante su Firenze, fanno parte dell’antico complesso della Fattoria di Maiano, situato alle pendici del Monte Ceceri, famoso per le sue cave di pietra serena utilizzata dai grandi artisti del Rinascimento fiorentino. L’originario “palagio di Maiano” venne distrutto nel 1467 da una violenta tempesta, tanto che l’allora proprietario Bartolomeo degli Alessandri, per far fronte ai debiti, dovette vendere l’intero complesso con l’ampio podere circostante. Proprietari divennero prima i conti di Santa Fiora, successivamente i Buonagrazia, i Pazzi (qui nacque la futura santa Maria Maddalena dei Pazzi) e nel Settecento i Gucci Tolomei. Nel 1850 il palagio entrò nei possedimenti di John Temple Leader il quale l’acquistò “a cancello chiuso” cioè con tutto quello che conteneva. L’eclettico uomo politico inglese fece della villa la sua abitazione ed il centro dei suoi affari, iniziando quei lavori di complessivo restauro della zona che ebbero il culmine nella ristrutturazione neogotica del vicino Castello di Vincigliata. La trasformazione dell’ambiente riguardò anche il giardino e le famose colline circostanti. Con un sapiente intervento paesaggistico vaste superfici furono imboschite con cipressi, lecci e querce mentre sui terreni più pianeggianti furono incrementati gli olivi ed i vigneti. La villa ebbe numerosi ospiti illustri come la regina Vittoria che nel 1893 fece alcuni schizzi del laghetto per il suo album di ricordi. Negli ultimi anni la Villa ha accolto set cinematografici per film come Camera con vista di James Ivory ed Un tè con Mussolini di Franco Zeffirelli. Oggi la Villa è sede dell’azienda “Fattoria di Maiano”.
Via del Salviatino 1, Fiesole – Per info: www.fattoriadimaiano.com

VILLA SCHIFANOIA
La storia narra che questa sia la famosa villa nella quale, durante la terribile pestilenza che nel 1348 aveva colpito Firenze, si sarebbe rifugiata la compagnia di giovani che con i loro racconti dette vita al Decameron di Giovanni Boccaccio. Il nucleo quattrocentesco della villa appartenne fino alla metà del 1500 alla famiglia Cresci; successivamente ebbe diversi proprietari e subì modifiche ed aggiunte. Il celebre scrittore francese Alexandre Dumas vi abitò per un periodo e vi scrisse un libro proprio sulla villa. Nel 1927 divenne proprietà di Myron C.Taylor, ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, che restaurò completamente la villa per ospitare la sua collezione di opere d’arte. Sfruttando la morfologia del paesaggio creò ampi giardini classici su tre terrazzamenti a differenti livelli. L’ambiente è arricchito da fontane, statue, vasche, meridiane ancora funzionanti e decorazioni varie. In seguito la Villa fu donata a Pio XII e per diverso tempo rimase di proprietà della Chiesa, che vi ospitò un collegio per giovani americani che studiavano a Firenze. Dal 1986 appartiene allo Stato italiano che ne ha fatto una delle sedi dell’Istituto Universitario Europeo.
Via Giovanni Boccaccio, 121 – Per info: tel. 055 4685314 – www.eui.eu

VILLA MONTECECERI
La proprietà è alle pendici del Montececeri, laddove documenti d’archivio attestano che Leonardo da Vinci possedeva un oliveto e vi tentò i primi esperimenti di volo con le macchine di sua invenzione. Si tratta di un parco privato interamente chiuso da un alto muro di cinta che raggiunge un’estensione di 16 ettari. Nel grande bosco ricco di pini, cipressi, querci, lecci, corbezzoli, ginestre, orchidee selvatiche, ciclamini, anemoni, rose muschiate, vivono in armonia con l’ambiente istrici, volpi, tartarughe, ricci, scoiattoli, tassi. I campi coltivati formano una piccola azienda agricola che produce olio d’oliva e vino. Negli anni ’50 l’architetto Pier Niccolò Belardi progettò il giardino all’inglese e la piscina scolpita nella viva roccia. La villa fu costruita nel primo Ottocento, mentre gli altri edifici agricoli risalgono al secolo XIV. – Via Corsica, 54

VILLA LE BALZE
La villa, situata quasi dirimpetto a Villa Medici e costruita tra il 1911 ed il 1913, fu progettata da Cecil Pinsent e Geoffry Scott per Charles Augustus Strong, ricco americano appassionato di filosofia che vi visse fino alla sua morte, avvenuta nel 1939. La costruzione sorge su un terreno scosceso denominato “le Balze di Macciò”. La sistemazione del giardino ebbe inizio nel 1914 e dal 1917 fu proseguita dal solo Pinsent. Il giardino de “Le Balze” è particolarmente ricco di decorazioni come mosaici, statue, stucchi tutti realizzati dallo stesso Pinsent. Nel 1979 la figlia di Strong, la marchesa Margaret Rockefeller de Cuevas de Lorain, per rispettare le ultime volontà del padre di farla rimanere un centro di cultura, regalò la villa alla Georgetown University, che da allora vi ospita i suoi studenti durante la loro permanenza in Italia.
Via Vecchia Fiesolana, 26 – Per info: tel. 055 59208 info: www.villalebalze.georgetown.edu

VILLA I TATTI
Costruita su un edificio preesistente, risalente all’XI secolo, Villa I Tatti è oggi la sede del Centro studi sul Rinascimento italiano della Harvard University. La villa, dopo molti passaggi di proprietà, fu acquistata nel 1906 dallo storico e critico d’arte Bernard Berenson. Nel 1909 Berenson incaricò Cecil Pinsent e Geoffry Scott della trasformazione della casa e del giardino. Alla sua morte lasciò la villa, circondata da un magnifico giardino a terrazze, e le sue collezioni di libri, di foto ed oggetti d’arte, alla Harvard University, affinchè ne facesse un centro internazionale per lo studio del Rinascimento italiano.
Via di Vincigliata, 26 – Per info: tel. 055 603251 – itatti.harvard.edu

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