Genova e i suoi 42 Palazzi Patrimonio Unesco

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Fra Cinque e Seicento, fra Rinascimento e Barocco, i nobili genovesi progettano e fanno costruire in Strada Nuova palazzi ricchissimi e rinnovano le decine di residenze familiari che già esistevano nel centro storico della città: magnifiche facciate con decorazioni in stucco, marmo o dipinte, atri grandiosi, splendidi giardini con fontane e ninfei e, all’interno, grandi saloni affrescati, sontuosi arredi, pregiate collezioni, ricche quadrerie; tante “piccole regge” abitate da ricchi borghesi. Sontuose residenze, costruite dalle famiglie più ricche e potenti di Genova durante il Secolo d’Oro (tra XVI e XVII secolo), che dal 2006 sono Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Oggi sono una vera e propria rete di dimore private che hanno assunto una peculiare funzione di rappresentanza attraverso l’iscrizione nei “Rolli”, i registri per l’ospitalità pubblica. In queste residenze soggiornarono re, principi, diplomatici e ambasciatori, ospiti di Stato della Repubblica Genovese. Dimore lussuosissime ed elegantemente decorate, che non sfuggirono all’occhio di un artista raffinato come il grande pittore fiammingo Rubens, il quale all’inizio del ‘600 pubblicò in un libro la raccolta dei disegni dei palazzi come modello abitativo della nobiltà.

Il sito Unesco comprende 42 palazzi; oltre a Strada Nuova prosegue nel centro storico, attraverso Via Lomellini, Piazza Fossatello e Via San Luca, fino a Piazza Banchi, il cuore mercantile della città storica. Il nome completo del sito Unesco è “Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli”, perché oltre a via Garibaldi molto palazzi si trovano lungo Via Balbi e via Cairoli (Via Nuovissima) create fra il Cinquecento e il Settecento, su iniziativa pubblica o privata (nel caso dei Balbi), per dare alla città strade più ampie, ma soprattutto prestigiosi percorsi di rappresentanza. Ogni anno Genova celebra i suoi Palazzi dei Rolli, Patrimonio Unesco con l’evento Rolli Days. Nel 2017 la prossima edizione è prevista per il 14 e 15 ottobre.

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