Ecco i fiumi più belli d’Italia per gli amanti del Rafting

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Ecco la classifica dove fare Rafting nei fiumi più belli d’Italia. A proporla è Mobi Viaggi, un blog che raccoglie destinazioni, guide, notizie, hotel, resort, tour, vacanze, eventi, e molto altro per una perfetta esperienza di viaggio!

Gli amanti del rafting sono sempre alla ricerca di luoghi perfetti per praticare questo sport ad alto tasso adrenalinico. Da nord a sud, le rapide non mancano nel nostro Paese, ma ce ne sono alcune che, più di altre, meritano di essere affrontate. Preparate dunque l’attrezzatura necessaria: si va alla scoperta dei fiumi più belli d’Italia!

  1. Fiume Noce – Cominciamo dal nord Italia e dalla Val di Sole, in Trentino. Il fiume Noce è uno dei preferiti dagli amanti delle discese sui fiumi, per merito soprattutto delle sue molteplici correnti. Ad incorniciare il corso d’acqua, poi, lo scenario mozzafiato delle Dolomiti, perché si sa, anche l’occhio vuole la sua parte. Con le sue rapide di vario livello, il Noce è un fiume che tutti possono affrontare, sia i rafters più esperti, sia i principianti, che hanno poca dimestichezza con questo sport estremo.
  2. Dora Baltea – Restiamo sempre al nord, ma ci spostiamo in Valle d’Aosta. La Dora Baltea è il fiume che ha origine sul Monte Bianco e non è un fiume adatto a tutti: le sue rapide turbolente sono alla portata dei soli rafters esperti. Questo fiume è considerato uno dei più belli nel nostro Paese per il rafting, tanto da essere stato ribattezzato il “Colorado d’Italia”. A circondare il fiume, anche in questo caso, un paesaggio suggestivo con diversi castelli immersi nei boschi.
  3. Val di Sesia – Diverse regioni settentrionali offrono luoghi interessati per praticare il rafting. In Piemonte, c’è la Val di Sesia, dove si trovano torrenti molto affascinanti; in Lombardia, si può discendere l’Adda a partire da Boffetto, o dal Parco del Ticino, nei pressi di Vigevano.
  4. Fiume Nera – Dirigendoci verso il centro Italia, in Umbria troviamo il Nera, uno dei principali affluenti del Tevere. È situato alla base delle cascate delle Marmore ed è fra i luoghi preferiti dagli amanti del rafting, poiché le acque sono copiose in ogni stagione dell’anno e danno vita a rapide piuttosto interessanti, che nella classificazione risultano di quarto grado (il massimo è sei). Intorno al fiume la vegetazione è rigogliosa ed in alcuni tratti il paesaggio assume contorni tropicali. Il percorso è molto vario, con settori dedicati ai rafters esperti ed altri alla portata dei principianti.
  5. Fiume Corno – Sempre in Umbria, ecco un altro corso d’acqua sul quale si danno appuntamento gli appassionati! Una volta a bordo del gommone si possono ammirare le montagne che abbracciano la valle nella quale scorre il fiume. Il primo tratto è piuttosto tranquillo, e adatto persino ai bambini che vogliono imparare questo sport, mentre in seguito le acque diventano decisamente più vivaci, sino all’attraversamento delle gole di Biselli, dove la discesa rallenta e permette di apprezzare lo scenario.
  6. Fiume Lao – Infine, eccoci nel sud Italia, che propone innanzitutto il Lao, come punto di riferimento per il rafting. Siamo in Calabria, nel Parco del Pollino, in un’area totalmente immersa nel verde. Come alternativa, si può puntare al Parco del Cilento, in provincia di Salerno. Qui sono tre i fiumi da affrontare sul gommone: il Calore, il Tanagro e il Sele.

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