Ad Aosta il castello medievale più bello d’Italia. Top 20

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Quali sono i 20 castelli medievali più belli d’Italia? A stare una classifica ha pensato il sito expedia.it “Un castello medievale – si legge nel sito – è come uno scrigno di ricordi senza tempo, un luogo di indiscutibile bellezza, in cui poter udire ancora lo scalpitio dei cavalli, le risate delle cortigiane e il suono armonico della ghironda. Ecco i 20 castelli d’Italia più affascinanti, da visitare almeno una volta nella vita.

  1. Castello di Fénis, Aosta. La doppia cinta muraria, la pianta pentagonale e il profilo merlato che caratterizza il Castello di Fénis, evoca la storia, la cultura e l’arte del Medio Evo. Nata come prestigiosa sede della famiglia Challant – Fénis, la sua splendida e particolare architettura è direttamente proporzionale all’eleganza dei suoi interni. Grazie ad un attento restauro, il Castello di Fénis è uno dei manieri più famosi d’Italia.
  2. Castel Coira a Sluderno, Bolzano. Costruito per volere del vescovo Enrico IV di Montfort nel 1259, nella splendida Val Venosta, sopra Sluderno, il Castel Coira fu sede della stirpe dei Mazia e successivamente dei Conti Trapp. La sua grande peculiarità è la sala delle armature: grazie alle 50 corazze complete e in ottimo stato di conservazione, è di fatto la più grande armeria d’Europa.
  3. Castello Estense, Ferrara. E’ il monumento simbolo della città. Il Castello Estense, eretto nel 1385 dal marchese Niccolo II D’Este, era il centro del potere politico e militare. Era stato edificato su una preesistente torre di avvistamento, detta Torre dei Leoni. Dalla fine del ‘400 divenne luogo di residenza degli Estensi. Particolarmente suggestive da visitare, le sale Cinquecentesce offrono pregiati affreschi in stile rinascimentale.
  4. Castelvecchio, Verona. Roccaforte della famiglia Scaligera costruita alla fine del XIV secolo, Castelvecchio – prima chiamato San Martino in Aquaro – ha un aspetto esterno militaresco e un cuore interno nobile e raffinato, in cui spiccano decorazioni a fresco. Dopo l’Arena è il monumento più grande di Verona.
  5. Castello di Asolo, in provincia di Treviso. Si tratta di una fortezza eretta nel centro di Asolo, nella parte più elevata della zona abitata. E’ noto anche con il nome di Palazzo Pretorio: nel corso del Medioevo furono costruite le mura per congiungerlo alla Rocca. Ebbe il periodo di massimo splendore sotto il dominio di Venezia, quattro secoli durante i quali ci furono numerosi interventi per potenziare il muro di cinta e l’intero complesso. Centro intellettuale in epoca rinascimentale sotto il governo della regina Caterina Cornaro, in epoche successive ebbe varie destinazioni tra cui mulino a vento e teatro. Il Castello di Asolo fu residenza della Regina Caterina Cornaro. Di Stefan Lew (Opera propria) attraverso Wikimedia Commons.
  6. Castello Scaligero, Sirmione. Abbracciato dalle acque del Garda, il Castello di Sirmione è uno dei rari e bellissimi esempi di fortificazione lacustre. La parte più suggestiva è la darsena, che custodisce un lapidario romano e medievale.
  7. Castel della Guaita, San Marino. Chiamato anche La Prima Torre, Castel Guaita è la più antica fortezza che domina la Città di San Marino. Costruito come difesa del Monte Titano, il Castello ha solide pareti con doppia cinta muraria e una pianta pentagonale che poggia direttamente sul Monte. Curiosità: sul torrione sud venne costruito un altare in onore a Santa Barbara, protettrice degli artiglieri.
  8. Castello Sforzesco, Milano. Tra i principali simboli della città di Milano, il Castello Sforzesco nasce sotto la famiglia Visconti nel 1300, che la adibisce a fortezza militare. Con gli Sforza iniziò a prendere una forma più residenziale ma è sotto l’autorità di Ludovico il Moro, alla fine del 1400, che divenne un vero e proprio Castello. Oggi è uno splendido spazio espositivo che ospita opere di Mantegna, Tintoretto e Bellini.
  9. Rocca di Brisighella, Ravenna. Prezioso maniero romagnolo, adagiato su un pinnacolo roccioso di selenite, la Rocca domina il paese di Brisighella. Costeggiando le mura, si arriva all’ingresso che si apre su un giardinetto a picco sul borgo da dove si può ammirare la Torre dell’Orologio.
  10. Rocca Calascio, L’Aquila. In provincia dell’Aquila, nel cuore del Parco del Gran Sasso e Monti della Lega, sorge Rocca Calascio, un Castello situato su un crinale a più di 1400 metri d’altezza in cui si può ammirare la più affascinante vista di Abruzzo, tra gli Appennini, l’Altopiano di Navelli e la Conca Peligna.
  11. Castello Banfi, Montalcino. Denominato Banfi, dalla famosa famiglia vitivinicola che lo ha rilevato, il Castello di Poggio alle Mura venne eretto nel XIV secolo in una posizione strategica: tra Siena, il Monte Amiata e la Maremma. Modellato con tufo e conci, il Castello ha dato vita ad uno dei vini più pregiati della toscana: il Brunello di Montalcino.
  12. Castello di Malaspina di Fosdinovo, Massa Carrara. Risalente alla metà del XII secolo, il Castello di Malaspina è famoso per le leggende che lo contraddistinguono. Si narra infatti che Bianca, una giovane Malaspina, nel XIII secolo venne torturata e rinchiusa nei sotterranei per aver disobbedito al padre, potente Signore di Fosdinovo. In questi ultimi anni, la leggenda ha trovato forse un fondamento di verità: sono stati, infatti, ritrovati dei resti nel castello di ossa umane miste ad animale.
  13. Castel Sant’Angelo, Roma. Castel Sant’Angelo è un monumento significativo che accompagna per circa 2000 anni la storia della città di Roma. Trasformato più volte durante i secoli sia nell’aspetto architettonico che nella sua destinazione, Castel Sant’Angelo diventa “castello” in epoca medievale, trasformando la sua funzione da monumento funerario ad avamposto fortificato. E’ un esemplare di grande bellezza, simbolo eccelso di quell’incredibile fioritura artistica che la penisola italiana visse per olte 20 secoli senza soluzione di continuità. Castel Sant’Angelo fu monumento funerario, avamposto fortificato, carcere,dimora rinascimentale (qui lasciò traccia Michelangelo) e oggi è un museo.
  14. Castello di Giulio II, Ostia Antica (Roma). Situato sulla sponda sinistra del Tevere, il Castello di Giulio II costruito dal cardinale Giuliano della Rovere, è conservato nella zona di Ostia Antica, accanto all’ingresso per gli Scavi. Utilizzato per scopi funerari, fu a lungo caposaldo militare e dogana pontificia.
  15. Castel dell’Ovo, Napoli. La leggenda narra che proprio al Castel dell’Ovo, approdò sfinita la sirena Partenope, che diede poi il nome all’intera città. Sorto su un isolotto di tufo, il Castello fu chiamato cosi grazie a Virgilio che, secondo le leggende partenopee, nascose proprio qui una gabbia con un uovo incantato.
  16. Castello Aragonese, Ischia. Posto sul versante est dell’isola, il Castello Aragonese è collegato all’isola maggiore da un percorso suggestivo lungo 200 metri. Conosciuto come Castrum Gironis (Castello di Girone), in onore del suo creatore, il Castello ha raggiunto l’apice della sua bellezza e della sua funzione di fortezza con Alfonso V di Aragona.
  17. Il Castello di Pizzo Calabro, Vibo Valentia. La storia del Castello è legata indissolubilmente alla morte di Gioacchino Murat, re di Napoli, uomo eroico fedelissimo di Napoleone che a Pizzo Calabro cercò la gloria e invece trovò la morte.
  18. Castel del Monte, Andria. A 60 km da Bari sorge Castel del Monte, uno dei luoghi più misteriosi della penisola italiana; in pietra calcarea e quarzo, è un prezioso esempio di architettura medievale. La sua struttura che richiama il numero otto, e il suo posizionamento che crea particolari simmetrie di luce, donano al Castello pugliese una storia di rara bellezza.
  19. Castello di Burgos, Sassari. In cima ad uno scoglio granitico, nella zona storica del Goceano, fu edificato il Castello di Burgos. L’edificio custodisce la triste storia di Adelasia di Torres, ultimo giudice di Torres e regina consorte dell’isola.
  20. Castello di Mussomeli, Caltanissetta. Nel piccolo comune di Mussomeli sorge l’omonimo imponente Castello che domina il territorio siciliano da un’altura calcarea. La struttura è legata ad alcune storie di fantasmi tra cui quella di Don Guiscardo de la Portes: nel 1975, si racconta che il suo spirito comparve al custode.

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