Verona: piazza Bra

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Piazza Bra è la più grande piazza di Verona, situata nel suo centro storico. Comincia a trasformarsi in piazza nella prima metà del Cinquecento, quando l’architetto Michele Sanmicheli costruisce il palazzo degli Honorij: questo edificio andò a delimitare il lato occidentale della futura piazza, oltre che a fissare una corretta prospettiva sull’Arena. Si deve al podestà Alvise Mocenigo, nel 1770, il primo tentativo di trasformare lo slargo sterrato in luogo di passeggio quando ha inaugurato la prima parte del Liston, un marciapiede lastricato che fiancheggia la Bra collegando Corso Porta Nuova a Via Mazzini. La Gran Guardia, iniziata dai veneziani nel Seicento e conclusa dagli austriaci nell’Ottocento, ha delimitato il lato meridionale della piazza, mentre nel 1836 l’architetto Giuseppe Barbieri progettò il margine orientale, dove furono demoliti un ospedale, alcune case e una chiesetta, al posto dei quali sorse la Gran Guardia Nuova, meglio nota come Palazzo Barbieri. Questo edificio è stato utilizzato inizialmente come caserma dagli austriaci. Con l’annessione del Veneto al regno d’Italia è diventata la sede del municipio del Comune di Verona.

Un vecchio orologio, donato nel 1871 dal conte Antonio Nogarola e posto tra i due archi dei trecenteschi Portoni della Bra, continua a indicare le ore ai passanti. Verso la metà del XII secolo nell’ampio spazio vuoto attorno all’Arena si teneva mercato di legname, fieno e bestiame; funzione che si consolidò tra il XVIII e il XIX secolo. Nel 1897 la piazza era già sede della Fiera dei cavalli più importante del nord-est. Oggi è una delle maggiori in Europa.

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