Dazi: la Coldiretti chiede di evitare lo scontro con gli USA

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“Ci sono le condizioni per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti, che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati”. Lo ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, commentando il rischio di nuovi dazi statunitensi sul made in Europe, che colpirebbero anche pecorino e prosecco italiani.

“Gli Usa si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna -, ha spiegato Prandini -. Una buona premessa sono le importanti relazioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha saputo costruire il premier Giuseppe Conte”. Rincara la dose Luigi Scordamaglia, Consigliere delegato di Filiera Italia: “Il nostro Paese in questi negoziati deve giocare un ruolo da protagonista, troppe volte in passato per aiuti europei andati ad aziende di altri paesi, come e’ accaduto proprio in questo caso con la vicenda Airbus, il conto finale e’ stato presentato all’Italia e al settore agroalimentare in particolare. Con gli Stati Uniti davvero non possiamo permettercelo: gli USA sono il nostro primo mercato di esportazione extra europeo, ma ulteriori barriere daziarie e non alle nostre esportazioni concorrerebbero ad aumentare il fenomeno dell’Italian sounding sul mercato statunitense, che gia’ oggi ne detiene il primato negativo, con oltre 23 miliardi di dollari di falso Made in Italy venduto”.

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