Diabete, dimagrire e non riprendere peso elimina la malattia: ecco in quali casi

Perdere peso e non riguadagnarlo può potenzialmente portare ad una remissione del diabete di tipo 2 e la ragione sta nel fatto che le cellule pancreatiche produttrici di insulina non sono, nella fase iniziale della malattia, danneggiate irreversibilmente. Lo dimostra un nuovo studio su oltre 300 pazienti seguiti dal 2014 al 2017, ‘DIRECT’, presentato al congresso dell’Associazione americana di diabetologia (Ada), che conferma la relazione tra peso e scomparsa della malattia sostenuta da precedenti studi.

I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi: al gruppo di controllo erano somministrati farmaci previsti dalle linee guida per la migliore gestione della malattia, come antipertensivi e antiglicemici. Al secondo gruppo è stato dato un programma di gestione del peso che prevedeva la sospensione di tali medicinali. «Lo studio dimostra che le persone con diabete di tipo 2 possono avere una scelta e la malattia non rappresenta una sentenza a vita – afferma il co-autore del lavoro Roy Taylor, professore di Medicina e metabolismo alla Newcastle University in Gran Bretagna – se il semplice ed efficace metodo della perdita di peso e del suo mantenimento viene attuato, i soggetti con diabete 2 iniziale possono tornare ad uno stato di salute normale con una notevole riduzione del rischio di serie complicazioni a lungo termine associate al diabete, come le malattie cardiovascolari». Per l’esperto «mantenendo a livelli minimi la riacquisizione del peso corporeo perso, lo studio dimostra che la remissione del diabete di tipo 2 si è mantenuta ad oggi per oltre due anni, con un graduale aumento della normale funzionalità delle cellule pancreatiche produttrici di insulina». Quindi, conclude, «il diabete di tipo 2 è una condizione reversibile e la remissione della malattia può essere ottenuta e mantenuta».

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