E’ Italiana il nuovo talento per la ricerca di Startup

Il Politecnico di Milano mette in campo il nuovo talento delle StartUp, Claudia Pingue, per gestire il distretto dell’innovazione e acceleratore di imprese Polihub

Nata nel 1979 a Sulmona (AQ), Claudia Pingue arriva a Milano nel 1998, per iscriversi al corso in ingegneria delle telecomunicazioni. Fin dal principio una scelta di campo precisa. “Sono cresciuta dentro il Politecnico”, racconta all’importante testata giornalistica Forbes. Dopo la laurea, nel 2004 viene chiamata come ricercatrice presso gli Osservatori Digital Innovation della School of management del Politecnico di MilanoLa Pingue afferma: “Quando sono arrivata all’università si usavano ancora i floppy disk. Oggi siamo nel mezzo della quarta rivoluzione industriale. L’Internet of Things e i sistemi d’intelligenza artificiale sono sempre più pervasivi”.

E’ il nuovo talent scout al comando dell’incubatore di startup che in sei anni ha raccolto più di 12 mila idee e ha investito 113 milioni di euro per oltre 600 idee di business sostenute. In sostegno alle sue idee di gestione, la Pingue ha avuto il supporto del Poli360, un nuovo fondo di 60 milioni di euro, gestito da una società europea di venture capital, il 360 Capital Partners, che lavora in collaborazione con il Politecnico di Milano e riconosce le extra qualità di Claudia Pingue. Lei stessa afferma di aver investito “il 10% del denaro investito in venture capital in Italia” e sostiene, inoltre, che il suo compito “è quello di contribuire a scegliere le idee che meritano di essere sostenute da un punto di vista finanziario”. Spiega che all’interno del laboratorio lavorano con il deep tech: “le idee che aiutiamo a sviluppare fanno leva su asset tecnologici difendibili: non parliamo solo di modelli di business innovativi, ma anche di tecnologie non facilmente replicabili, che nascono dalla ricerca di base, dalle università. Per questo i tempi di maturazione sono mediamente più lunghi”.

Il Pulihub è un sistema ormai consolidato e nel 2018 ha ottenuto il premio Ranking di Ubi Global, ottenendo il terzo posto come miglior incubatore universitario al mondo per la grande capacità di generare un forte impatto sull’economia italiana ed europea. All’interno del laboratorio di startup impiegano circa tre anni per realizzare un prodotto o un servizio, dall’idea al lancio sul mercato.  Lo staff del PoliHub selezionano i progetti sfogliandoli in diverse fasi, da quella dell’incubazione, dove vengono esaminate il valore innovativo del progetto proposto, per poi passare alla fase di accelerazione se la tecnologia proposta supera il suo esame. Si testa modello di business, collaborando con il fondo Poli360 e con un team di professionisti. Se il progetto supera anche il test all’interno del mercato, si prosegue con la fase di scaleup, ovvero si consolida il lancio del prodotto o servizio in altri mercati, verso una crescita dimensionale. 

La Pingue ha affermato in un’intervista su Forbes, di essere molto selettivi: “su 1.500 richieste, ne accogliamo una cinquantina l’anno” e incoraggia le donne ad entrare nel mondo delle startup, vista la scarsa presenza e partecipazione delle donne ai processi scientifici.Provateci, potreste essere una nuova Claudia Pingue che inizia il suo percorso universitario da studente e lo continua da talent scout dell’ incubatore di startup più famoso nel mondo. 

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