Abruzzo: un modello da seguire sulla protezione degli orsi

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A bear explores the forest above the small village of Markovec, Slovenia, on June 27, 2018. Once on the verge of extinction, Slovenia's brown bear population is booming, with the number roaming the sprawling forests having doubled in the last decade to around 1,000. As a result, encounters with bears have increased -- not that it seems to unduly worry everyone. Lying an hour to the west, near Markovec village, Mlakar has built 20 hides in a remote patch of forest reachable only by off-road vehicle and takes visitors, including foreign tourists, to observe the bears. / AFP PHOTO / Jure Makovec

L’orso M49 è fuggito da una recinzione di Casteller, a Trento, che doveva essere estremamente sicura, alta e persino elettrificata. Purtroppo, però, la fuga di questo plantigrado, che farebbe invidia a Houdini, ha le ore contate, perché è ricercatissimo e l’ordine è di sparare a vista. In contrasto con quello che sta accadendo in Trentino, invece, l’Abruzzo sta mettendo il suo territorio in sicurezza sia per gli animali che per gli uomini.

Il WWF ha infatti messo a disposizione dei fondi per la Riserva regionale Gole del Sagittario, che sta così procedendo a coprire pozzi potenzialmente pericolosi per le persone e la fauna ed ergendo recinzioni elettrificate che impediscano, in modo naturale, agli orsi bruni di avvicinare i centri abitati. L’orso bruno marsicano, discretamente diffuso nella regione, ha già dovuto sopportare eventi nefasti quando, in due diverse circostanze, alcuni esemplari della sua specie sono annegati in una vasca per la raccolta di acqua piovana.

Con ben 37 strutture da mettere in sicurezza e ben 16 sindaci delle varie provincie già allertati, il territorio abruzzese sta tentando di tutelare questa specie a rischio di estinzione e tre pozzi sono già stai resi innocui: uno in località Le Piscine ad Anversa degli Abruzzi e due ad Ortona dei Marsi. Sefora Inzaghi, la direttrice del WWF, informa che si sta facendo tutto il possibile per ripopolare i boschi di questi orsi, anche con opere di volontariato, sempre con un occhio attento per la sicurezza dei centri abitati.   

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