Inflazione: L’Istat rivede la stima a +0,7

Milano, 30 mar. (askanews) -

A giugno del 2019, secondo i dati che Istat ha dato come definitivi, l’indice nazionale dei prezzi al consumo, registra un aumento dello 0,1 % rispetto a maggio e dello 0,7% per l’annualità.

Ma a cosa è dovuta l’inversione di tendenza?  Sicuramente è dovuta  alla maggiorazione dell’acquisto di beni durevoli ovvero da -1,2% a -1,9%. Per quanto riguarda il mercato dei beni alimentari e per la cura della casa, l’inflazione passa dal +0,3% del maggio 2019 a +0,2% di giugno.

Il mercato però è stato mitigato dalla crescita dei prezzi dei servizi culturali, per la cura della persona e anche ricreativi dal 1% al +1,3% e anche per quanto riguarda i servizi relativi alla comunicazione da -7,2% a -5,9%. Al confronto con giugno dell’anno precedente, l’Istat afferma: “Si consolida il quadro di bassa inflazione che caratterizza l’Italia.” Inoltre, afferma che un contributo per questo andamento, viene dai prezzi degli energetici non regolamentati, anche se rispetto al 2018, i prezzi dei combustibili sono cresciuti.

Possiamo dunque asserire che l’inflazione decelera per i beni ed accelera per i servizi, quindi rispetto al mese di maggio 2019, il differenziale inflazionistico è da considerare con segno + e del +0,5% rispetto allo 0% del mese precedente.

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