Stanchezza: rimedi naturali per sconfiggerla

Rimedi naturali per sconfiggere la stanchezza. Cause della stanchezza fisica e mentale e cure. Dai rimedi itoterapici alla micoterapia, dalle cure omeopatiche alle vitamine.

La sindrome da stanchezza è un disturbo di tipo multifattoriale comprendente una sintomatologia estremamente complessa che spesso esordisce in maniera sfumata ed indefinita, per poi manifestarsi più incisivamente. Le manifestazioni possono denotare un coinvolgimento sia su base organica che psichica ed emotiva del soggetto, interessando quindi tutta la persona.

Solitamente chi ne è affetto non soffre di nessuna specifica patologia, ma piuttosto è colpito da un senso di affaticamento persistente e privo di cause definibili. Esistono dei rimedi naturali per sconfiggere la stanchezza che se applicati con costanza possono aiutare in maniera concreta.

Stanchezza fisica e mentale: le principali cause

L’eziologia che sta alla base di tale disturbo è in parte sconosciuta proprio perché la grande varietà di sintomi spesso può trarre in inganno, indirizzando verso ipotesi inesatte.
Un medico che si trova di fronte un paziente che lamenta sensazioni indefinite e non chiaramente riconducibili a malattia conclamate, può non essere in grado di formulare una precisa diagnosi.

L’epidemiologia della stanchezza si concentra, nella maggior parte dei casi, su individui di età compresa tra 40 e 50 anni, con una netta prevalenza di soggetti femminili (85%), il che farebbe presupporre una componente ormonale nella genesi del disturbo.

Esistono alcune ipotesi scientifiche a tal riguardo, che si riferiscono principalmente allo stile di vita del paziente che riguarda sia l’aspetto dietetico che le abitudini comportamentali e soprattutto il sonno.

Una di tali ipotesi prende in esame una matrice infettiva di tipo virale, come ad esempio il virus di Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi, una malattia che provoca, tra l’altro, anche una prolungata spossatezza organica.

L’Herpesvirus di tipo 6 potrebbe essere coinvolto nella genesi di questo disturbo in quanto i soggetti che ne soffrono lamentano una prolungata astenia che non trova sollievo nemmeno durante periodi di riposo.

Nei pazienti affetti da stanchezza cronica spesso il sistema immunitario non funziona in maniera fisiologica, contribuendo ad abbassare le difese dell’organismo che pertanto risulta più vulnerabile nei confronti delle malattie.

In alcuni casi è stata evidenziata una carenza funzionale a livello dell’asse ipotalamo-ipofisario, che rappresenta la principale fonte regolatrice delle produzione di ormoni.
I conseguenti squilibri ormonali potrebbero essere responsabili delle manifestazioni psico-fisiche della sindrome da stanchezza.

Non bisogna poi trascurare la componente psicologica di questo disturbo in quanto lo stress prolungato, periodi di depressione oppure manifestazioni ansiose potrebbero generare un coinvolgimento psico-fisico del soggetto.

Controllare il proprio sonno: la prima regola contro la stanchezza

Il sonno occupa circa un terzo della vita di ogni individuo e, nonostante si tratti di un processo fisiologico ed indispensabile all’esistenza, circa il 25% della popolazione sopra i quarant’anni soffre di insonnia.

Per quanto riguarda la qualità di vita di un individuo, il ruolo del sonno occupa un posto di fondamentale importanza poiché durante il suo svolgimento l’organismo si ricarica, recuperando le energie profuse nelle attività quotidiane.

Numerose ricerche scientifiche hanno rilevato come una privazione continuativa del riposo notturno causa numerosi disturbi fisici e psichici nel breve termine, mentre nel lungo termine può causare anche la morte.

Il sonno fisiologico induce una diminuita attività motoria e percettiva, indispensabile per il benessere dell’organismo; infatti durante la fase di riposo notturno sono attivi unicamente i meccanismi collegati al metabolismo basale.

Durante questa fase, oltre ad un recupero energetico, si verifica anche un’elaborazione delle informazioni acquisite durante la veglia, con conseguente consolidamento delle esperienze vissute.
Esiste inoltre una stretta correlazione tra sonno e funzionalità del sistema immunitario poiché le difese dell’organismo risultano carenti in presenza di insonnia.

Secondo le più recenti linee guida risulta chiaro il collegamento tra questa funzione fisiologica e la sindrome da stanchezza cronica, che appare molto più evidente nei casi in cui il paziente non dorma bene.

Pertanto è necessario fare in modo che il ritmo circadiano non venga alterato, evitando modificazioni dell’alternanza sonno/veglia, che sono spesso responsabili di numerosi disturbi.
La prima regola contro la stanchezza è quella di assicurarsi un buon sonno sia dal punto di vista quantitativo (almeno sei-sette ore di riposo), che da quello qualitativo.

Cure naturali contro la stanchezza

La sindrome da stanchezza è caratterizzata da un senso di persistente fatica, affiancato ad una serie di altri sintomi che possono riguardare vari aspetti.

Innanzi tutto il paziente lamenta mialgia (dolore muscolare) di varia intensità, anche a riposo, spesso accompagnato da artralgia (dolore alle articolazioni)
L’apparato muscolo-scheletrico infatti rappresenta il principale bersaglio di questo disturbo che coinvolge soprattutto le funzioni deambulatorie.

Spesso è presente emicrania piuttosto intensa e mal di gola con ingrossamento dei linfonodi sia a livello del collo che delle ascelle, più raramente dell’inguine.

Per quanto riguarda la sfera psico-emotiva, il paziente avverte notevoli difficoltà di concentrazione e non è in grado di applicarsi a qualsiasi attività intellettiva, anche non particolarmente impegnativa.

Un corretto approccio terapeutico a questo disturbo deve tenere conto sia delle cause scatenanti, ma anche dei fattori predisponenti, valutando caso per caso quale possa essere il migliore protocollo di cura.

Bevande energetiche naturali

Il guaranà

Il guaranà è una bevanda di origine vegetale, ricavata dall’omonima pianta, caratterizzata da un efficace effetto stimolante a livello sia fisico che psichico. Dai suoi estratti vengono ottenuti principi attivi in grado di velocizzare i processi catabolici, tra cui la lipolisi, consistente nella demolizione delle molecole di grassi (adipociti) che sono tra le principali fonti energetiche per l’organismo. In seguito a tali procedimenti si verifica un aumento della disponibilità energetica di “pronto intervento”.

Il ginseng

Il ginseng è un’altra bevanda energetica prodotta dagli estratti delle radici della pianta; si tratta di un rimedio naturale energizzante e tonificante che contribuisce a rivitalizzare l’organismo in caso di stanchezza psico-fisica. Il suo meccanismo d’azione è rivolto principalmente a livello degli epatociti (cellule del fegato), dove svolge una notevole azione detossificante e depurativa.

Yerba Mate

La yerba Mate è una bevanda energetica contenente numerosi polifenoli ad attività antiossidante; la sua efficacia dipende dalle proprietà anti-invecchiamento dei suoi principi attivi che, innescando il metabolismo, aiutano a migliorare il benessere generale.

Il caffè

Considerato il rimedio ideale per contrastare la stanchezza, grazie al suo elevato contenuto di caffeina è in grado di stimolare i processi biologici, attivando la sintesi di adrenalina e noradrenalina (i neuromediatori coinvolti nell’attività muscolare e nervosa).

Inoltre, per il suo potere vasodilatatorio, provoca un maggiore apporto di ossigeno ai tessuti, potenziando le loro funzioni.
Grazie alla sua azione termogenica, la caffeina stimola il catabolismo aumentando la produzione di energia.

Rimedi fitoterapici per sconfiggere la stanchezza

Eleuterococco

Chiamato anche Ginseng Siberiano, contiene numerosi principi attivi estremamente efficaci per combattere la stanchezza.
Per la loro attività stimolante ed energizzante, si rivelano necessari in molti casi di affaticamento cronico.
Si tratta di: derivati dell’acido caffeico, fitosteroidi e flavonoidi, glicosidi steroidei, saponine triterpeniche ed idrossicumarine.

Grazie alla sua azione immunostimolante, l’eleuterococco trova largo impiego in ambito fitoterapico per stimolare i processi metabolici, contribuendo a favorire l’attività endocrina.
Trattandosi di un vegetale adattogeno, può venire assunto per differenti scopi terapeutici, sia organici che psichici.

Per l’elevata concentrazione di eleuterosidi, questa pianta contrasta efficacemente l’astenia muscolare ed i sintomi associati ad essa, anche mediante un processo inibitorio sulla sintesi di istamina.

Echinacea

È una pianta molto ricca di polifenoli e flavonoidi antiossidanti, di derivati dell’acido caffeico, di glicoproteine immunostimolanti e di polieni.
In ambito fitoterapico trova largo impiego per sollecitare le difese immunitarie dell’organismo, contribuendo a migliorare i processi metabolici, tra cui quelli relativi all’attività dell’apparato muscolare.

L’echinacoside è un suo principio attivo la cui funzione è quella di prevenire la degradazione del collagene, una delle proteine costituenti delle fibre muscolari; in questo modo viene assicurato un potenziamento funzionale.

Acerola

È un vegetale particolarmente ricco di vitamina C, insieme ad altri componenti come flavonoidi, carotenoidi, tannini ed altre vitamine in minori concentrazioni.
La sua attività biologica risulta indicata in caso di astenia e stanchezza cronica in quanto è in grado di potenziare la produzione di energia a partire dai substrati normalmente presenti nell’organismo.
Grazie al suo potere antiossidante contro i radicali liberi, questa pianta minimizza i processi d’invecchiamento cellulare, favorendo il ricambio metabolico.

Rosa Canina

Si tratta di un rimedio fitoterapico che sfrutta le proprietà farmacologiche contenute nei suoi estratti a base di flavonoidi, antociani, carotenoidi e tannini, pectine e vitamina C.

I preparati a base di rosa canina trovano impiego nella prevenzione e cura dell’astenia, soprattutto in relazione alle sue proprietà vasoprotettive a livello della microcircolazione, che così aumenta l’ossigenazione cellulare.

Un altro effetto derivante dal suo meccanismo d’azione è riconducibile alla stimolazione dei processi di lipolisi, con produzione di notevoli quantità di energia disponibile all’organismo per migliorare la funzionalità muscolare.

Pappa Reale

Anche se non appartiene propriamente ai rimedi fitoterapici, la pappa reale viene a ragione considerata un valido rimedio per sconfiggere la stanchezza in quanto contribuisce ad aumentare la quantità di energia disponibile per le reazioni metaboliche.

Infatti i glucidi ad elevato valore biologico in essa contenuti migliorano tutte le prestazioni degli apparati organici ed in particolare quello neuro-muscolare.

Combatte anche l’anemia, incentivando la produzione di eritrociti da parte del midollo osseo e migliorando l’ossigenazione dei tessuti in seguito ad una percentuale fisiologica di emoglobina.

Micoterapia: dallo Shinitake al Ganoderma Lucidum

La micoterapia sfrutta le proprietà benefiche dei funghi per migliorare la qualità della vita delle persone, ma non solo. Viene utilizzata anche in caso di carenze nutritive e stanchezza psico-fisica.
Andiamo a scoprire insieme quali sono i funghi più frequentemente associati alla micoterapia e che spesso vengono definiti miracolosi per gli innumerevoli benefici che apportano all’organismo.

Shinitake

Si tratta di funghi commestibili originari dell’Asia Orientale, che attualmente trovano largo impiego anche in Occidente a causa delle loro notevoli proprietà terapeutiche.
Dal punto di vista nutrizionale questi miceti sono caratterizzati da un notevole contenuto di vitamine del gruppo B (B5, B6 e PP), da discrete percentuali di manganese, zinco e vitamina D.

Per l’elevata quantità di vitamine, i funghi shinitake vengono assunti per contrastare sindromi da affaticamento, soprattutto quando non sono recettive ai rimedi tradizionali.
Pur trattandosi di principi attivi ancora non completamente analizzati ed i cui benefici sono soggetti a studi nutrizionali e clinici, questi prodotti stanno diffondendosi sempre maggiormente nelle terapie antiasteniche.

Ganoderma Lucidum

È un fungo originario di Giappone e Cina, di cui viene utilizzato l’intero corpo fruttifero; la sua composizione biochimica comprende beta-glucani, cumarine, triterpeni, alcaloidi, mannitolo ed alcune proteine.
Le sue proprietà biologiche si ricollegano ad un potenziamento funzionale del sistema immunitario, ad una notevole azione ipoglicemizzante e ad un’importante attività epatoprotettrice.

Grazie alla presenza di principi attivi antiossidanti, il Ganoderma Lucidum (il pincipio attivo usato da Organo Gold) esplica un’efficace protezione nei confronti dei radicali liberi, contribuendo ad eliminare i pericolosi stress ossidativi che sembrano coinvolti anche nella genesi delle sindrome astenica.

Il fungo svolge un ruolo regolatore a livello del metabolismo del calcio, controllando di conseguenza la permeabilità di membrana cellulare anche del tessuto muscolare (a livello delle giunzioni neuro-muscolari).

Cure omeopatiche

La terapia omeopatica per l’astenia prevede una diagnosi differenziale in quanto la natura di tale disturbo può essere molto varia; in ogni caso esistono rimedi universali che possono essere impiegati comunque.

  • China: preparato efficace se la stanchezza è associata a nervosismo ed irritabilità o anche accompagnata da pallore e cefalea; la sua efficacia è collegata a stanchezza causata da perdita di liquidi (sudore, diarrea, vomito).
  • Ferrum Metallicum: è consigliato in caso di spossatezza estrema, con incapacità di compiere qualsiasi sforzo ed in presenza di tachicardia, palpitazioni, pallore.
  • Kali Phosphoricum: Viene assunto quando l’affaticamento ha una forte componente mentale, e si associa a fenomeni ansiosi e depressivi; spesso questi pazienti non sono in grado di compiere il minimo sforzo.
  • Phosphoricum Acidum: è il rimedio tipico di chi è stanco e apatico, non reagisce e tende ad isolarsi in quanto privo di forze; anche in questo caso subentra una forte componente psico-emotiva nella genesi del disturbo.
  • Arnica Montana: è indicata se la stanchezza deriva da un trauma emotivo ed è accompagnata da un forte desiderio a stare stesi e riposare.
  • Gelsemium: agisce se l’astenia è talmente pronunciata da risultare paralizzante su qualsiasi azione e costringe il soggetto ad isolarsi dal contesto esterno; in questa situazione la stanchezza è associata a intontimento, sonnolenza e confusione mentale.
  • Nux Vomica: vede il suo principale impiego se la stanchezza è collegabile alla mancanza di sonno, e non trova rimedio neppure con il riposo, ma anzi tende a cronicizzarsi progressivamente.

Vitamine

Le vitamine sono macromolecole appartenenti a due gruppi: idrosolubili (che sono in grado di sciogliersi in acqua) e liposolubili (che possono sciogliersi in un solvente grasso). Si tratta di elementi indispensabili all’organismo in quanto, partecipando sotto forma di coenzimi alle reazioni biochimiche, contribuiscono allo svolgimento di tutti i processi metabolici.

Vitamine liposolubili

  • La vitamina A (retinolo) è coinvolta nei processi di crescita del tessuto osseo e pertanto la sua azione si realizza a livello del movimento.
  • La vitamina D controlla il metabolismo del calcio, sempre collegato alla funzionalità muscolo-scheletrica.
  • La vitamina E (tocoferolo) è dotata di notevoli proprietà antiossidanti sul metabolismo degli acidi grassi insaturi, collegato alla produzione energetica.
  • La vitamina K partecipa al controllo della coagulazione del sangue, migliorando anche i processi circolatori e l’ossigenazione dei tessuti.

Vitamine idrosolubili

  • La vitamina B1 (tiamina) catalizza la produzione di acetil coenzima A, che è una molecola implicata nel processo di produzione energetica.
  • La vitamina B2 (riboflavina) partecipa alle reazioni della catena respiratoria, coinvolte nella sintesi di energia di pronto intervento.
  • La vitamina B6 (piridossina) partecipa alla stimolazione enzimatica della biosintesi di amminoacidi ed emoglobina, molecole fondamentali per il metabolismo energetico.
  • La vitamina B5 (acido pantotenico) favorisce l’utilizzazione energetica a livello cellulare.
  • L’acido folico è fondamentale per la sintesi di eritrociti, coinvolti nei processi di ossigenazione dei tessuti.
  • La vitamina B12 (cianacobalamina) è un fattore essenziale per la maturazione dei globuli rossi, e quindi è un fattore anti-astenico.
  • La vitamina H (biotina) regola la sintesi di emoglobina, migliorando il trasporto di ossigeno nel sangue.
  • La vitamina C (acido ascorbico) funziona come agente antiossidante, migliorando il metabolismo organico.

Esercizi fisici

Per combattere la stanchezza è possibile effettuare una leggera attività fisica mirata a rilassare la muscolatura e ad allentare lo stress.
Un rimedio efficace è rappresentato dallo jogging o camminata veloce, da effettuarsi per almeno trenta minuti al giorno in un ambiente rilassante come un parco oppure lungo la battigia.
Un’altra valida proposta è quella del nuoto, da praticare non in maniera agonistica ma unicamente come sport rilassante.

In alcuni casi si rivela particolarmente efficace l’attuazione di pratiche yoga, che contribuiscono ad allentare la tensione muscolare e ad attivare il metabolismo diminuendo l’astenia muscolare.

*Astenia: parola greca che significa “privo di forze”; pertanto le terapie antiasteniche sono finalizzate al ripristino delle fisiologiche risorse energetiche dell’organismo.

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