Regione Sardegna: verso la proroga delle concessioni balneari

Dopo l’approvazione della legge di Bilancio, anche la Regione Sardegna sembra andare verso l’approvazione della mozione che concede la proroga delle concessioni di aree demaniali marittime destinate all’esercizio di stabilimenti balneari.

Ogni anni con l’arrivo dell’estate sembra aprirsi la “saga” dell’incognita delle concessioni di aree demaniali marittime

L’ultima legge di Bilancio per il 2019 (145 /2018), al comma 683 ha prorogato per altri 15 anni, vale a dire fino alla fine del 2033, la durata delle concessioni in essere al 1° gennaio 2019.

Questo era un provvedimento che la Lega reputava doveroso verso le imprese balneari, che spesso non hanno potuto accedere a dei crediti, poiché c’era sempre molta indeterminatezza e incertezza sulla scadenza delle concessioni.

Questa decisione di proroga, però, sembra trovarsi in conflitto con il diritto europeo.

Il conflitto tra legislazione italiana ed europea risiede nel fatto che la direttiva europea di riferimento, conosciuta come direttiva Bolkestein (2006/123) all’articolo 12, paragrafo 1, dispone che lo Stato debba mettere a gara le concessioni di aree demaniali marittime destinate all’esercizio di stabilimenti balneari, invece che affidarle sempre agli stessi.

Questa direttiva è volta a sostenere il principio che stabilisce la parità di tutte le imprese e i professionisti nell’accesso ai mercati dell’Unione Europea.

Ora, dunque, sembra essere molto alto il rischio che l’Unione Europea possa aprire una procedura di infrazione contro l’Italia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here